Mancini: «Ottimista sui giovani. Quagliarella? Merita di essere qui»

di Alessandro Paoli
Fonte: figc.it
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Roberto Mancini, CT dell'Italia (Nazionale A), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, lunedì 4 febbraio, alle ore 13:30 presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (FI):

«È uno stage per il quale ringraziamo i club con cui abbiamo trovato gli accordi - dichiara il Commissario Tecnico azzurro - serve per ritrovarsi e per vedere qualcuno che non ho ancora visto».

Sulle qualificazioni a UEFA Euro 2020: «Siamo una squadra forte e dobbiamo risalire il ranking».

Sulla convocazione dell'attaccante, classe '83, Fabio Quagliarella dell'UC Sampdoria: «Quagliarella sta giocando bene è italiano, è capocannoniere e quindi se lo merita. Lui sa la stima che ho per lui, è antica, sa benissimo che può esserci o non esserci, ma in questo momento se la merita».

Sui giovani: «Sui giovani ero ottimista a settembre e lo sono ancora più adesso perché sono migliorati e stanno crescendo. Zaniolo (AS Roma, ndr) lo avevo chiamato perché lo avevo seguito agli Europei Under 19 e mi era piaciuto, avevamo capito che poteva essere un giocatore del futuro, poi è stato bravo anche Di Francesco a lanciarlo. Ha avuto una crescita velocissima e forse imprevedibile, è un centrocampista moderno, è stato molto precoce. Ora serve mantenersi, lavorando sodo. Ha qualità tecniche e fisiche. Oggi l'unico giovane che ha tante presenze in A è Donnarumma (AC Milan, ndr), poi c'è Chiesa (ACF Fiorentina, ndr). Ai miei tempi giocavano di più».

Sulla chiacchierata avuto a Natale con Enrico Chiesa, ex calciatore professionista e padre dell'attaccante, classe '97, Federico dell'ACF Fiorentina: «Ho sentito Enrico e gli ho detto che doveva fare più gol, si vede che glielo ha riferito. È un esterno offensivo e il gol deve essere nel suo bagaglio tecnico. Corre molto, con l'esperienza si impara poi a fare una corsa a vuoto in meno. Spero continui così».

Sull'attaccante, classe '90, Mario Balotelli Barwuah dell'Olympique de Marseille e sull'attaccante, classe '98, Patrick Cutrone dell'AC Milan: «Non perdiamo di vista nessuno. Mario fa parte del gruppo, dipende da lui, non da me o da altri. Adesso è andato a Marsiglia e ha giocato la seconda gara ieri, ha fatto due partite in 4-5 mesi e sono poche. Cutrone ha un grande futuro in Nazionale. Siamo in 32, l'ultima volta è stato chiamato poi si è infortunato. Non c'è oggi, ci sarà la prossima volta».

Sulla possibilità che Gianluca Vialli, ex compagno di squadra ai tempi dell'UC Sampdoria, possa ricoprire il ruolo di Capo Delegazione della Nazionale A: «È un'idea del presidente Gravina, non so cosa si sono detti. Ma mi farebbe immensamente piacere, è un ragazzo col quale abbiamo condiviso la gioventù e tutti i momenti belli dalla vita».


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