Rovella: «Indossare la maglia dell'Italia è sempre un onore»

Il centrocampista dell'Italia Under 21 ha parlato durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi presso l'Hotel Carlton di Pescara
23.09.2022 16:00 di  Alessandro Paoli  Twitter:    vedi letture
Fonte: figc.it
Nicolò Rovella
Nicolò Rovella
© foto di Getty Images

Il centrocampista, classe 2001, Nicolò Rovella dell'AC Monza ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, come riporta il sito ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio (figc.it), durante la conferenza stampa svoltasi quest'oggi, venerdì 23 settembre, alle ore 13:45 presso lo Sport Village Hotel & Spa di Castel di Sangro (AQ):

«Fare il capitano è stato per me un motivo di grande onore - dichiara il calciatore azzurro -. Il nostro è un gruppo molto affiatato, che si conosce dai tempi delle prime Nazionali Giovanili. Mi è molto dispiaciuto essere espulso: ho chiesto scusa all'arbitro, all'avversario, ai miei compagni. Purtroppo la voglia di fare e l'agonismo portano a interventi come quello che è stato punito con il cartellino: anche in vista dell'Europeo bisogna stare attenti».

«I primi 10/15 minuti siamo entrati in campo un po' colti di sorpresa - prosegue Rovella -, una sensazione nuova visto che nelle qualificazioni avevamo incontrato squadre di livello inferiore. Poi abbiamo giocato molto meglio noi: lasciando stare il risultato la prestazione è stata buona».

Sul poco cinismo in zona gol: «Questo è un aspetto di cui parliamo tanto, anche con il mister. Abbiamo avuto cinque o sei occasioni, meritavamo di segnare. Manca sempre quel qualcosa lì davanti, ma questo dipende anche da difensori e centrocampisti. Dobbiamo migliorare tutti, perché creiamo tanto ma finalizziamo poco».

Sull'amichevole internazionale contro i pari categoria del Giappone in programma nella giornata di lunedì 26 settembre alle ore 15:30 presso lo Stadio "Teofilo Patini" di Castel di Sangro (AQ): «Sarà importante fare bene, ma soprattutto vincere per il morale. Indossare la maglia dell'Italia è sempre un onore, bisogna dare sempre il 100%. Esserne il capitano fa venire ancora più voglia».